B.S.Eye

Ingranaggi sognanti e artefatti perduti

Dentro il manicomio a caccia di Viktor

Il cielo di Sharn si scurisce sempre di più mentre ultimiamo i preparativi per la nuova sede. Scendono neve e ceneri. Rufuus dice di aver sentito dei rumori provenire dalla cantina della B.S.Eye, scendiamo e scopriamo che c’è un fantasma di un nano che si aggira tra i barili di birra. Non riusciamo a scacciarlo ma sembra non essere aggressivo.

Invitiamo parecchie autorità, tra cui il barone Trelib che però non si presenta. Dopo un po’ però arriva un inserviente del barone con un lavoratore dei Sivis. Il lavoratore confessa che il barone nell’ultima settimana ha inviato denaro al manicomio criminale. Stamattina il barone è andato al manicomio di persona e non è tornato.

Il giorno dopo andiamo al manicomio. Mentre siamo lì fuori una pattuglia della Cittadella, la guardia scelta di Re Boranel, ci ferma e ci dichiara in arresto per Alto Tradimento nei confronti della corona Brelica. Jarl e Gregg scompaiono, Blake vola via, gli altri tre vengono arrestati. Vengono fatti salire su uno skycoach con una guardia e un pilota, mentre gli altri soldati cercano i fuggitivi. Aristide, Kinhamon e Drew con un paio di incantesimi fanno schiantare lo skycoach e si liberano. Torniamo al manicomio e con un po’ di difficoltà ci infiltriamo.

Nel manicomio non c’è movimento, la stanza principale è illuminata da luci rosse. Siccome ci siamo stati in passato sappiamo dove andare per raggiungere l’ufficio del direttore. Entriamo molto guardinghi e lo troviamo vuoto. Non ci sono segni di colluttazione tranne uno specchio rotto al quale sembra che sia stato dato un pugno. Sulla scrivania ci sono le note di Kharvasi, il direttore del manicomio, che negli ultimi giorni cambiano sintassi, tipo di calligrafia e perdono stile. Parla di spaccare e usa termini molto terreni e grezzi. In una visione Blake ricollega tutti gli indizi che abbiamo trovato: Kharvasi in un impeto di rabbia dà un pugno allo specchio e scompiglia le note dei pazienti. Da un’analisi delle carte dei pazienti ne emergono tre più interessanti: uno shifter che ha sembianze da squalo; un forgiato che pensa di essere un vascello dell’anima del suo creatore; un serial killer con il volto sfigurato che lo fa assomigliare ad un tricheco ed usa un bastone per commettere i suoi omicidi.
Troviamo anche una planimetria delle fogne e un congegno che vi si trova per affogare delle persone con sopra scritto: “attivare quando arrivano quelli di B.S.Eye”.

Ripassando nell’atrio principale ci scontriamo con un’arpia, un minotauro e un ogre. Battaglia difficile ma ne veniamo fuori.

Ci attrae un mugolio sommesso da una stanza vicina: dentro c’è una fornace e delle statue coperte da dei teli, non si capisce da dove venga il mugolio. Scopriamo le statue dai teli, mentre la statua di un gargoyle si anima e ci attacca. E’ Scrimshaw, il gargoyle albino che avevamo fatto catturare tempo fa e che collaborava con Viktor Sandeman. Con lui uno stregone forgiato. Il combattimento si rivela anche più duro del precedente perchè manchiamo spesso. Blake viene colpito da una statua agganciata ad un paranco che gli viene lanciata da Scrimshaw e finisce dentro la forgia; per fortuna non prende fuoco. La statua si stacca dal paranco e si spezza cadendo a terra: dentro c’è una persona! Muore appena la statua si rompe, sembra una delle guardie personali di Trelib.

Risvegliamo il forgiato che si è disattivato: è quello che si crede di avere l’anima di un Cannith. Trattandolo come un Cannith scopriamo che gli infermieri sono stati rinchiusi nelle celle al posto dei pazzi, nell’ala ovest. Poi buttiamo il forgiato nella fornace. Nelle celle dell’ala ovest troviamo gli infermieri impazziti, tutti tranne un vecchio goblin di nome Sal. Potrebbe essere uno dei pazzi, ci chiede in cambio la libertà per darci informazioni. Ci dice che:
- Viktor è nelle fogne insieme al dottore, c’è un passaggio dallo studio;
- Viktor è il responsabile di tutto questo, il dottore è stato manipolato;
- dobbiamo fare attenzione alla camera della musica, il dottore l’ha trasformata in una trappola mortale;
- gli infermieri sono impazziti a causa di alcuni esperimenti che il dottore ha fatto su di loro;
- nell’ala est c’è un vecchio nano tormentato che non riesce a dormire.

Il goblin esce e noi torniamo nello studio dove cerchiamo informazioni anche su Sal. Sal “cuoio” Grabal era un calzolaio, negli ultimi anni della sua carriera uccideva la gente tagliandogli i piedi e li collezionava. Mandiamo un messaggio magico a Iosef, l’inserviente di Trelib, per avvisarlo che un assassino è uscito dal manicomio, e gli forniamo le generalità. Nella stanza troviamo il passaggio sotto un comodino.

Nelle fogne troviamo l’uomo tricheco col bastone in una stanza con delle vasche che esalano fumi mefitici; c’è un mezzelfo torturato con le insegne Medani appeso al soffitto sopra le vasche e dei cadaveri aperti su dei tavoli. Quando Drew fa per attaccare il tricheco i cadaveri (Kut-maren, sono zombie veloci) si animano e lo intercettano; dal soffitto cala un demone delle catene. Li sconfiggiamo tutti e riusciamo anche a salvare il mezzelfo.

Arriviamo in una stanza enorme con una decina di grosse cisterne, capiamo che servono a portare l’acqua al quartiere soprastante ma non notiamo niente di strano. Arriviamo alla stanza-cisterna dove Viktor ha allestito la nostra trapoola. Gregg prova ad infiltrarsi senza farsi vedere ma fallisce l’effetto sorpresa e cade nell’acqua mentre si sta arrampicando verso la leva che controlla le chiuse. Gli altri si precipitano dentro. In alto sopra le passerelle e vicino alla leva ci sono Viktor e il dottor Kharvasi che lo difende; sotto, legati a dei pali nell’acqua e senza sensi, Trelib, la figlia e 3 delle loro guardie. Appena entriamo il dottore attiva la leva e il livello dell’acqua sale, fino a sommergere le persone legate.

Scontro con Viktor, Kharvasi, Mako (shifter squalo) e un elementale d’acqua. Gregg e Jarl riescono ad andare sulla passerella in alto e a manomettere la leva per invertire il flusso dell’acqua. Allo stesso tempo però inizia a salire la pressione nelle cisterne che portano l’acqua al quartiere. Sconfiggiamo tutti e catturiamo Viktor, ma sembra che le cisterne stiano per esplodere. Trasciniamo fuori il barone e gli altri; quando Trelib riprende i sensi ci dice che non abbiamo sventato il piano di Viktor, che aveva messo un veleno nelle cisterne del quartiere. Cerchiamo di avvisare tutti gli abitanti del quartiere. Alla fine muoiono un centinaio di persone.

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Guolfo Guolfo

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